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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Montefusco
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mwhwMontefusco è un mwiacomune italiano di mwiq1 181 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjgprovincia di Avellino in mwjwCampania.

Contents

Storia
Simboli
Sport
Calcio
Note

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Geografia fisica

Montefusco sorge su un'altura, a circa mwkw700 m di quota, e si colloca nell'area montuosa delle Surte, a cavallo tra le province di Avellino e Benevento. Un versante è rivolto verso l'avellinese e degrada verso la sottostante Santa Paolina, l'altro invece dà sul beneventano e scende fin verso la frazione di Sant’Angelo a Cancelli (comune di Pietradefusi) e la più bassa San Nazzaro. Confina inoltre con i comuni di Torrioni (in contrada Piana delle Mele), Montemiletto (in località Serra), San Martino Sannita e San Nicola Manfredi. La sede comunale è posta a mwla705 m di altitudine, tuttavia sul territorio comunale si registrano anche quote maggiori (come i mwlq778 m del Monte Gloria) e minori (fin verso i mwlg400 m). Sono inoltre numerosi valloni e torrenti (in particolare ricordiamo il Torrente Mele e il Vallone Giacala che “tagliano” la strada comunale tra Cucciano e la stessa Montefusco). Il clima è di tipo appenninico: le estati sono calde e gli inverni rigidi. Il tasso di umidità varia a seconda della zona: è maggiore nelle vallate e minore in vetta, motivo per cui afa e nebbia sono presenti soprattutto a quote più basse. In estate, inoltre, si assiste a lunghi periodi di siccità, difatti le piogge sono del tutto assenti se escludiamo qualche locale temporale estivo sul finire della stagione. In inverno, al contrario, le precipitazioni sono piuttosto frequenti, solitamente liquide, anche se non mancano le nevicate, pure abbondanti, specie tra febbraio e marzo quando più alta è la probabilità di irruzioni fredde provenienti dai Balcani (si cita a questo proposito la nevicata del febbraio 2012). Le temperature si aggirano sui mwlw30 °C durante la stagione estiva, tuttavia, in presenza dell'anticiclone africano, i valori si portano fin verso i mwma40 °C mentre nei mesi di gennaio e febbraio, considerati i più freddi, abbiamo in genere massime che si attestano tra i mwmq5-7 °C e che di rado vanno oltre i mwmg10 °C; le minime, invece, di norma raggiungono i mwmw2-3 °C ma non è difficile scendere al di sotto dello zero (anzi, a valle capita spesso, in condizioni di alta pressione, che il termometro segni valori negativi alle prime luci dell'alba).

Origini del nome

Con ogni probabilità il toponimo è da riconnettere al nome di persona mwngFusculus (="mwnwFoscolo"), già attestato in fonti longobarde; l'antica denominazione mwoamons Fusculi significherebbe dunque "monte di Foscolo", probabile nome di un feudatario.cite-ref-4[4]

Storia

Età antica e medievale

Montefusco ebbe grande sviluppo con l'arrivo dei mwqaLongobardi, che circondarono la capitale della mwqqLangobardia Minor, mwqgBenevento di castelli e villaggi fortificati, come mwqwCeppaloni, mwraChianche e mwrqTorrioni. Tra questi vi fu probabilmente proprio Montefusco, anche se non citato da alcuna fonte scritta; la tipologia di muratura chiaramente longobarda dei ruderi delle mura non lasciano però dubbi, così come la posizione strategica dominante le valli del mwrgCalore, del mwrwSabato nonché vaste zone montuose e collinari.

Entrò nella storia e nelle fonti con i mwsqNormanni, tant'è che lo storico mwsgFalcone Beneventano a pochi anni dalla caduta del mwswPrincipato Longobardo di mwtaBenevento già ne parla nelle sue Cronache come di un centro importante militarmente e politicamente. Appartenuta alla mwtqgrancontea di Ariano,cite-ref-5[5] fu teatro di una lunga, logorante guerra tra Giordano d'mwugAriano e re mwuwRuggero (in cui entrò anche Landolfo della Greca), contesa dai litiganti, potenti feudatari in un periodo di sostanziale disordine per il Mezzogiorno.cite-ref-6[6]

Anche sotto gli mwwqSvevi ebbe importanza tant'è che sia mwwgFederico II che mwwwManfredi la tennero come castello personale e vi risiedettero per mesi. Pare che prima della fatale mwxaBattaglia di Benevento Manfredi abbia organizzato il proprio esercito proprio a Montefusco.

Con mwxgCarlo I d'Angiò, nel mwxw1287 al mwyafeudalesimo si affiancherà una più efficiente organizzazione del nuovo mwyqRegno di Napoli in province controllate da emissari di nomina regia (a seconda del periodo, presidi o giustizieri). L'antico mwygprincipato longobardo (che aveva perso la sua antica capitale Benevento passata già nel mwyw1077 nel dominio papale, ma che aveva ancora mwzaSalerno come centro principale) fu smembrato in due: il territorio propriamente salernitano formò il mwzqPrincipato Citra), mentre l'entroterra irpino venne a costituire il mwzgPrincipato Ultra. A partire dal mwzw1581 gli uffici della Regia Udienza del Principato Ultra furono dislocati proprio a Montefusco e vi rimasero fino al mwaa1806.

Montefusco, capitale della provincia di Principato Ultra

Per secoli la mwbacittadina visse, quindi, un periodo di sviluppo ospitando, tra l'altro, un nobile ceto di giuristi e avvocati (ovvie conseguenze della presenza della mwbqRegia Udienza - tribunale - con tutti gli uffici provinciali annessi, e della Compagnia di Campagna - un'autorità di polizia). Favorì la scelta di Montefusco lo status di demanio della Corona che la città almeno inizialmente aveva. Tuttavia in seguito anche Montefusco fu concessa in feudo, divenendo centro di una baronia in origine molto estesa, poi pian piano ridotta a pochi centri della Montagna di Montefusco.

A favorire l'elezione di Montefusco fu poi, ancor di più, la posizione di controllo che il centro aveva su mwbwBenevento, posta a valle: l'antica capitale longobarda era un'enclave pontificia pericolosa sia politicamente per il mwcaRegno di Napoli, sia concretamente per la sicurezza dei cittadini dato che ospitava un gran numero di briganti che vi trovavano asilo ed impunità per i crimini commessi nel Regno e Montefusco poteva essere utile avamposto per controllare quella che un re chiamò senza mezzi termini mwcqpetra scandali regni nostri.

In quei secoli Montefusco aveva inoltre un dotto clero, godendo in particolar modo di un Abate Infulato (cioè avente dignità quasi vescovile) di Santa Maria della Piazza, e inoltre di una Chiesa Madre di rango palatino, cioè svincolata dal controllo dell'arcivescovo e controllata direttamente dal re per mezzo di un collegio di canonici (si tratta della chiesa di San Giovanni del Vaglio: la sua natura regia è chiaramente dovuta all'essere stata la chiesa del castello, pian piano scomparso nelle sue originarie forme maschie e ingentilitosi nell'attuale palazzo comunale).

Inoltre in paese non mancavano intellettuali e scrittori, tra cui merita una menzione il seicentesco Eliseo Danza per l'amore verso la sua città che seppe infondere nelle sue opere storiche, nonché per l'attività di avvocato che perorò la causa della giustizia in un regno dove le soverchierie e la confusione amministrativa e giuridica imperavano. Egli era membro dell'Accademia degli Offuscati con sede proprio a Montefusco (all'epoca ancora chiamata mwdaMontefuscoli).

Il declino cominciò lentamente nel mwdgSettecento, per poi divenire evidente nei primi anni dell'mwdwOttocento quando il nuovo governo francese cercava una razionalizzazione delle Provincie: in base a criteri moderni Montefusco era ormai un luogo scomodo e piccolo per ospitare la sede di una grande provincia, freddo e inaccessibile durante l'inverno. Quelle qualità militari che ne avevano fatto la fortuna nel mweaMedioevo e durante tutta l'mweqEtà Moderna non erano ritenute più utili in un'epoca di sviluppo e innovazione, e nonostante un'antica tradizione secolare che era cominciata già nel mwegDuecento, l'8 agosto mwew1806 fu votata a mwfaNapoli una legge che trasferì la sede del mwfqPrincipato Ultra nella più decentrata ma pianeggiante mwfgAvellino.

Per Montefusco fu un grave colpo. La sede degli uffici vi rimase fino al mwga1816 finché ad mwgqAvellino non furono costruiti edifici appositi, tra cui il carcere, ma intanto iniziò l'emigrazione di nobili, avvocati, notai e sacerdoti. Ancora all'inizio del mwggNovecento i montefuscani erano quasi mwgw5 000. Oggi non se ne contano mwha1 300.

Età contemporanea

Importante è inoltre ricordare il ruolo che Montefusco ebbe durante il mwhwRisorgimento. Il vecchio carcere del tribunale provinciale, sito nei seminterrati del castello, riaprì per diventare bagno penale di massima sicurezza in cui furono detenuti molti patrioti del mwiaRegno delle Due Sicilie in condizioni talmente pietose che Montefusco fu definita "lo mwiqSpielberg dell'mwigIrpinia". Vi furono ospitati tra gli altri il duca Sigismondo Castromediano e il barone mwiwNicola Nisco, che scrissero toccanti diari delle loro prigioni.

Durante la mwjqseconda guerra mondiale, Montefusco fu occupata per un certo periodo dai Nazisti, dai giorni immediatamente successivi all'mwjg8 settembre fino all'inizio di ottobre.

Recentemente, la sua economia vive un certo benessere grazie al riconoscimento del marchio mwkaDOCG al suo vino mwkqGreco di Tufo. Questo, però, non ha arrestato il calo demografico.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 24 marzo 1994.

«Di azzurro, alle lettere maiuscole M e F, ordinate in fascia, di argento, sormontate dalla corona ducale, d'oro, e accompagnate da cinque colli all'italiana, dello stesso, uniti, fondati in punta.»

Il gonfalone è un drappo di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa Madre di San Giovanni del Vaglio

L'edificio religioso fu eretto verso la fine del mwmgXII secolo. In questa chiesa, i papi mwmwCallisto II e mwnaOnorio II che soggiornarono nel paese, esercitarono i riti religiosi. Nella chiesa si trovano tuttora dipinti risalenti al mwnqSettecento, colonne marmoree di epoca romana, pochi affreschi medievali riscoperti recentemente e si venera la mwngSacra Spina di mwnwCristo, reliquia assurta a protettrice della città.

Chiesa di Santa Maria della Piazza

Probabilmente la prima chiesa della città destinata ai civili (San Giovanni era interna al Castello), Santa Maria era un'importante Abbazia e il suo parroco sicuramente il più influente di tutti quelli di Montefusco. Parzialmente demolita per ampliare Largo Tommaso Rossi, al suo interno conserva qualche antico affresco.

Oratorio di San Giacomo Apostolo

Piccolo gioiello di arte seicentesca, tutto affrescato, fu sede di una congregazione per secoli. È posto al di sotto della chiesa e dell'abbazia di Santa Maria della Piazza.

Chiesa di San Francesco di Assisi

La tradizione la vuole fondata, insieme al non più esistente convento, da mwpgSan Francesco d'Assisi in persona in uno dei suoi viaggi per l'Italia. Dal mwpwTrecento ad oggi la sua funzione religiosa è ininterrotta. Nonostante non manchino tracce medievali (abside) la chiesa all'interno rivela un gusto settecentesco.

Chiesa e monastero di San Domenico

Sorta sull'antico castello, essa ha una evidente origine settecentesca. Vi è ancora annesso il Convento di Suore Domenicane.

Santuario di Santa Maria del Carmine e annesso chiesa di San Sebastiano

Santuario settecentesco dove si custodisce la statua lignea veneratissima di Santa Maria del Carmine. Alle spalle sorge la Chiesa di San Sebastiano utilizzata da cimitero un tempo

Oratorio di San Raimondo

Ne resta visibile solo un portale marmoreo, mentre l'interno è ormai adibito a casa privata.

Eremo di Sant'Antonio Abate

Sorge sulle Surti ed ha origini molto antiche.

Chiesa di San Bartolomeo Apostolo

Entrando in paese, lungo le strette vie irte, superando l'antica Porta San Bartolomeo, si arriva alla chiesa, eretta alla fine dell'mwtgXI secolo, particolare per il campanile. Si tratta di un edificio semplice di età longobarda: questo popolo aveva infatti un notevole culto di mwtwSan Bartolomeo da quando il principe Sicardo di Benevento ne aveva portato il corpo a mwuaBenevento (di cui è infatti patrono). Ad una sola navata, al suo interno si trovano alcune statue lignee di mwuqSan Bartolomeo, mwugSant'Antonio Abate e mwuwSanta Lucia.

Convento di Sant'Egidio

Alla base del colle su cui si colloca il paese si trova il convento dei mwwgfrati minori di mwwwSant'Egidio. Le origini del convento risalgono al mwxa1625. In questo convento, all'inizio della sua "carriera" soggiornò mwxqPadre Pio nel 1908, quando era ancora mwxgnovizio.

Presso il convento si trovano alcune tele dell'artista mwyaAlberto Sforza.

Architetture civili

Palazzi nobiliari

Corte Baronale, Palazzo De Luca (Antica Dogana), Palazzo Aggiutorio, Palazzo Giordano, Palazzo Regina, Ospizio dei Pellegrini, Palazzo Melisurgo, Palazzo de Martino, Palazzo Dente, Palazzo Ruggero, Palazzo Riola, Palazzo Mascia.

Architetture militari

Castello Longobardo

L'antico Castello, fondato dai Longobardi e parte della cerchia difensiva che venne posta a controllo delle vie per Benevento, ospitò re normanni, svevi, angioini e aragonesi. È facilmente ipotizzabile che in età longobarda-normanna il Castello avesse una forma molto più fortificata e occupasse senz'altro tutta l'area di Piazza Castello, inglobando anche la Chiesa Palatina di San Giovanni del Vaglio (da mwzwbalium cioè cortile) e il Monastero di Santa Caterina da Siena che, infatti, rivela mura imponenti che ricordano quelle di un fortilizio molto antico, di certo precedente alla fondazione settecentesca del convento. Col tempo il Vaglio divenne una piazza vera e propria ma il cuore del Castello non perse la sua funzione, tant'è che ospitò fino all'Ottocento il Preside della Provincia di mw0aPrincipato Ultra con tutti gli uffici, tribunale compreso. Attualmente vi ha sede il Comune.

Nel seminterrato, strutturato su due piani, vi è il Carcere, utilizzato dapprima come prigione provinciale. Chiuse per alcuni anni col definitivo trasferimento ad Avellino degli uffici del Giustizierato, per poi riaprire in epoca risorgimentale, ospitando un Bagno penale di prima classe caratterizzato da un regime durissimo. Il freddo montefuscano unito all'umidità degli androni scavati nella roccia e alle punizioni esemplari (come il mw0gpuntale) ne fecero un luogo di sofferenza tale che fu soprannominato lo mw0wSpielberg dell'Irpinia. Alcuni celebri carcerati furono i patrioti napoletani Poerio, Nisco, Castromediano e Pironti.

L'antico detto esprime bene ciò che voleva dire esservi imprigionato: mw1qChi trase a Montefuscolo e po' se n'esce po' dì ca 'n'terra 'n'ata vota nasce. ("Chi entra a Montefusco e poi ne esce può dire che in Terra nasce di nuovo).

Illustri patrioti detenuti nelle Carceri di Montefusco

• mw3qCarlo Poerio
• mw4qNicola Nisco
• Pasquale Staglianò di Chiaravalle

Cinta muraria longobarda

Se ne vedono ancora tracce in varie parti della città. Inoltre esistono ancora la Porta del Canale e la Porta di San Bartolomeo (rifatta nel '700), oltre alla Torre che domina la vallata del Calore (detta Torre Riola perché vicina all'omonimo palazzo).

'I Surti

Boschi di castagni e querce, ricchi di vegetazione, fauna e sorgenti, è stato riconosciuto Sito di Importanza Comunitaria. Grazie ai fondi della U.E. è stato possibile ripristinare alcuni dei tanti sentieri che corrono lungo le montagne e collegano i paesi di Montefusco, Cucciano, mw5wSan Martino Sannita, mw6aTorrioni, Monterocchetta, Toccanisi ed altri della Montagna di Montefusco. Particolarmente bella è la zona di Fontana Riviezzo. Vi sono animali come il gatto selvatico, il cinghiale, tassi, faine, volpi, rettili, furetti e uccelli rari.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-7[7]

Economia

Artigianato e prodotti tipici

• mw9aTombolo
• mw9gCeramica
• mw-aGreco di Tufo D.O.C.G. (vino bianco)
• Irpinia I.G.T. (vino rosso)
• Funghi mw-wporcini
• mw-qCastagne
• mw-wMiele

Geografia antropica

Frazioni

• Marotta
• Piano delle Mele
• Sant'Antonio Abate
• Sant'Egidio
• Serra

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 8 giugno 2009 | 25 luglio 2012 | Mirco Figliolino | lista civica Bilancia | Sindaco | |
| 27 maggio 2013 | 26 maggio 2014 | Mario La Montagna | | Commissario prefettizio | |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Carmine Gnerre Musto | Insieme per Montefusco | Sindaco | |
| 27 maggio 2019 | 9 Giugno 2024 | Gaetano Zaccaria | Lista bilancia | Sindaco | |

Altre informazioni amministrative

Il comune fa parte della:

• Regione Agraria n. 9 - Colline dell'Irpinia Centrale

Sport

Calcio

Nel comune vi è una squadra di calcio dilettantistica:

A.S.D. Montefusco
Militante nella stagione 2025/2026 in mwaryTerza Categoria Avellino girone D.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwar8mwasamwaseBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwasidemo.istat.it, mwasmISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwascmwasgmwaskClassificazione sismica (mwasomwassXLS), su mwaswrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwatamwatemwatiTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwatmmwatqPDF), in mwatuciterefmwatyLeggemwatc mwatg26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwatkAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwato 151. mwatsURL consultato il 25 aprile 2012 mwatw(archiviato dall'mwat0url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwauemwauimwaumStoria del comune, su mwauqcomune.montefusco.av.it. mwauuURL consultato il 6 settembre 2022.
cite-note-55. mwaukTommaso Vitale, mwauomwausStoria della Regia città di Ariano e sua Diocesi, Roma, Salomoni, 1794, p.mwauw 52.
cite-note-66. mwavamwavemwaviCARMINI FIMIANI COMMENTARIOL US DE SUBFEUDIS EX..., su mwavmarchive.org.
cite-note-77. Dati tratti da: mwavcmwavgmwavkmwavomwavsPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwavwmwav0PDF), su mwav4ebiblio.istat.it, mwav8ISTAT. mwawamwawemwawimwawmPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwawqesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.

Bibliografia

• Castagnetti Giovanni, mwawkLa Capitale del Principato Ultra Mons Fusculi (Fulsulae), ristampa a cura del Comune di Montefusco, 1990
• Figliolino Gerardo, mwawsLa reliquia della Sacra Spina di Montefusco: l'evento prodigioso del 25 marzo 1932, [s. n.], Montefusco 2005
• Gangale Lucia, mwaw0Montefusco. Passeggiate emozionali alla scoperta di atmosfere e storie nell'ex Capitale di Principato Ultra, Arturo Bascetta Editore, Napoli 2018
• Savoia Palmerino, mwaw8Montefusco già capoluogo del Principato Ultra [1962], II ed. Acerra 1972
• Savoia Palmerino, mwaxeLo Spielberg dell’Irpinia: il carcere di Montefusco, Tip. La Nuovissima, Acerra, s.d - Rist. anast. a cura del Comune di Montefusco, 1992
• Savoia Palmerino, mwaxmI paesi della Baronia di Montefusco in un documento feudale del 1716, a cura del Comune di Montefusco, Poligrafica Irpina, Lioni, s.d.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• mwayaBrigantaggio a Montefusco, su brigantaggio.net.